E' vero, di tutte le agenzie giornalistiche europee l'Ansa è probabilmente una delle più reticenti, da sempre allineata per non dir prona alle volontà del governo. Eppure stamattina se n'è uscita con un titolo da far paura: "Afghanistan: la guerra un fallimento".
Il motivo è presto detto: c'è stata una fuga di notizie dal Pentagono, causata dal sito wikileaks.org al momento non raggiungibile perchè o il numero delle visite è tanto alto da aver mandato in tilt i server o le autorità hanno deciso di sospenderne la disponibilità. Wikileaks avrebbe pubblicato "oltre 90mila documenti e rapporti segreti militari americani" con grande gioia del New York Times, del Guardian e Der Spiegel che subito ne hanno offerto un riassunto in prima pagina. A questo punto anche l'Ansa non poteva essere da meno.
Il Pentagono e la Casa Bianca hanno reagito duramente, smentendo i fatti ormai a babbo morto ma soprattutto condannando la fuga di notizie. Troppo tardi: a questo punto la frittata è bella che fatta.
Che poi, a dirla tutta, non si tratta nemmeno di notizie sensazionali, al di là dei titoli per forza di cose roboanti dei giornali. Si sapeva già tutto. Di operatori umanitari, giornalisti seri e soldati in crisi che riferiscono cosa stia veramente accadendo fra le montagne dell'Afghanistan ce ne sono a iosa fin dal primo giorno in cui NATO ed ISAF vi hanno messo le tende. Persino il doppio gioco del Pakistan, con l'ISI e l'esercito che sovvenzionano i Talebani, è storia vecchia. Chi avrà buona memoria si ricorderà come Musharraf, il quale ha ufficialmente smesso i panni di presidente già da un bel po', fosse stato accusato dagli occidentali proprio di questo.
C'è soltanto voglia di fare dello scandalismo gratuito. Molto probabilmente per destabilizzare Obama e l'attuale governo afghano. Quel che è certo è che, sebbene il putiferio sia sollevato soprattutto da una stampa di orientamento liberal, esso alla fine gioverà soprattutto agli avversari dell'attuale presidente statunitense. Ovvero quelli esterni, in primo luogo i repubblicani della destra dura e pura, ma anche quelli interni, i democratici sempre più "Obama-scettici". E non è da escludersi nemmeno qualche contraccolpo in Europa: non dimentichiamoci che in Germania, poco tempo fa, il presidente della repubblica ha dovuto dimettersi per essersi lasciato scappare che la presenza delle truppe tedesche in Afghanistan è giustificata unicamente dal mero interesse economico.
Io dico che ci sarà da divertirsi.
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